ago 28 2014

Quando finiscono le ferie…I giochi cominciano a durare!

Stare bene ... alla fine delle vacanze!

L’auspicabile leggerezza dell’essere

No! non si tratta di un errore! Il detto “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!” è qui volutamente parafrasato!
Per qualcuno è finalmente arrivato il tempo del riposo, le tanto agognate ferie, attese da quasi un anno!! A chi si trova in questa situazione auguro un periodo di serenità e ricarica!!
Per molti  è tempo di ricominciare… E qualcuno chiederà di non girare il coltello nella piaga!
Tranquilli! sia per chi è già tornato al lavoro, che per chi ora si gode le vacanze – a questo proposito consiglio di rimandare questa lettura al proprio rientro!! – questo articolo è solo un piccolo, pratico e spero efficace vademecum per affrontare ogni giorno la propria miglior giornata!

A dire il vero consigli, pratiche e scongiuri si sprecano! Ogni anno questo è il periodo in cui si viene sommersi da prodigiosi decaloghi su come affrontare il rientro al lavoro! Ultimamente si è parlato anche di stress da post vacanze…

Personalmente, occupandomi di benessere, preferisco porre l’accento su poche semplici, e spero, efficaci, riflessioni.

1) LA RICETTA GIUSTA:  La prima considerazione è semplice: non esiste una ricetta giusta! … il che potrebbe far piombare qualcuno nello sconforto più totale … Invece, come sempre, invito alla pazienza per esplicare meglio il concetto.  Quanti tipi di persone esistono? Possiamo suddividerci in categorie e, a seconda del criterio saremo accomunati all’uno o all’altro tipo, ma ciò che è certo è che vi saranno diversi gruppi! Ne consegue che, pur di fronte alla medesima situazione, NON potrà esistere UNA SOLA ricetta in risposta a tipologie differenti di persone!

2) COSA TI SERVE? La naturale conseguenza della precedente considerazione comporta capire in quale tipologia di personalità ci si riconosce e quali sono i propri bisogni… Suona complicato? Rendiamolo concreto con qualche domanda cui ciascuno darà la PROPRIA risposta. Abbandonando la presunzione di “sapere già” e “conoscersi così bene che…” e accettando di scoprire, eventualmente,  particolari mai considerati per se stessi e risposte inaspettate  tra partner. (vd. Che tipo sei? – Di cosa hai bisogno, cosa vuoi?)

3) LA MIGLIOR GIORNATA.  Dopo esserci addentrati in una nuova ri-scoperta di sè, diventa inevitabile adottare una nuova prospettiva di osservazione e di attuazione di strategie soddisfacenti. Si può “sopravvivere al duro rientro”, “imporsi ad ogni costo”, “mascherare il malessere” o risultare “interlocutori coinvolgenti che trasmettono entusiasmo e positività”… Non si tratta però di indossare un abito al mattino: la propria modalità di affrontare la giornata si compone di risposte diverse a  situazioni singolari e condizioni variegate.

4) UN PO’ DI TEMPO PER … Paradossalmente, ogni giorno pianifichiamo (o siamo costretti a pianificare), organizziamo, incastriamo ad arte impegni e doveri, considerando “tempo libero” quello che rimane dopo l’assolvimenti di tutti gli obblighi quotidiani. Con il risultato che, a fine giornata il tempo libero si è rivelato un illustre latitante! Ora seguiranno repliche più che fondate a queste affermazioni, ma anche qui si tratta di cambiare prospettiva. Immaginando il tempo come un spazio mentale, allora anche un pensiero, una idea, un ricordo o un sogno diventano “tempo libero”. Libero da costrizioni, obblighi, fatiche e disponibile per una pausa di ricarica. Che, come già detto, avrà le caratteristiche personali che ciascuno avrà riconosciuto per se stesso.

E domani, andando al lavoro, a cosa penserai?

 A seguire:

- Le domande giuste

- La mia modalità

- Tempo per me

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lug 15 2014

BENesseREALE x tutti!

Ancora poche ore per prenotare la tua SERATA GRATUITA!

 

Stare bene con se stessi

Il benessere personale è possibile!

 Giovedì 17 luglio ore 18,30 presso lo studio di psicologia  LIBERAlaMENTE si terrà la prima serata di presentazione delle iniziative volte a promuovere il benessere personale.

PRENOTA la tua partecipazione:  la serata è GRATUITA ma i POSTI sono LIMITATI !!

Non sei in attesa di un figlio o non puoi partecipare a questa serata? lascia il tuo indirizzo mail per essere aggiornato sulle prossime iniziative!

Ogni partecipazione ad uno di questi eventi DA’ DIRITTO a promozioni con APPUNTAMENTI GRATUITI, incontri personalizzabili, forti sconti, condizioni e tariffe agevolate.

Allora che aspetti? STARE BENE ? Non hai più scuse: OGGI CONVIENE!!

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lug 7 2014

Il Benessere comincia dalla nascita?

La risposta positiva sembra banale e scontata almeno quanto la domanda!
Ma capiamo perché è fondamentale occuparsi di benessere fin dalle prime settimane di gestazione!

1. Genitori consapevoli… figli sereni!
Essere protagonisti attivi delle proprie esperienze è di per se stesso fonte di soddisfazione personale. E si può trasmettere questo insegnamento semplicemente… vivendolo!
2. Scegliere è…
E’ facile decidere cercando di evitare ciò che si ritiene meno adatto… ma siamo sicuri di AVER SCELTO e non semplicemente evitato qualcosa? Imparare a scegliere ciò che si vuole veramente sembra un privilegio dell’età “matura”. E se ce lo avessero insegnato da piccoli?
3. Aspettative implicite: tra sogno e realtà
Ogni evento della nostra vita, ogni attesa è carica di sogni, desideri, timori e aspettative. Come ci influenzano e quali condizionamenti apportano alle nostre scelte? Quanto ce ne rendiamo effettivamente conto?
4. Chi aspetta chi?
Se è palese che ogni gravidanza è il periodo in cui i genitori vivono l’attesa del proprio figlio, preparandosi al lieto evento, meno scontato è ciò che si aspetta un neonato da chi se ne prenderà cura. Perché anche un neonato è già in grado di essere attivo ed aspettarsi risposte adeguate a specifiche richieste! L’arcano? Decifrare una comunicazione diversa da quella verbale!
5. I figli sono davvero LA priorità?
In una società che vive la genitorialità sempre più come aspetto privato e fatica a condividere opinioni, scambi e confronti, ognuno deve cavarsela da sé. Eppure la maggior parte delle difficoltà sono comuni e l’avvio di buone prassi è già un sostegno efficace al compito delle famiglie. Ma fino a che madri e padri riceveranno attenzione solo per cronache di orrori, i figli rimarranno una priorità soltanto nelle intenzioni, poiché non vi sono azioni – politiche, sociali, ecc.. – effettivamente rivolte a loro.

Ecco quindi un percorso di Preparazione alla Nascita (che non è un corso pre-parto!!) con proposte innovative, mutuate dalla Psicologia Prenatale e con proposte di sostegno anche a domicilio per il post nascita!
L’idea nasce dall’esigenza di promuovere e sostenere la maternità e paternità consapevoli e responsabili fin dal concepimento, con una iniziativa interessante e coinvolgente. La genitorialità non si inventa e a volte la spontaneità non basta a supportare e sostenere mamme e papà, soprattutto nelle difficoltà.

Se vuoi ricevere altre informazioni non esitare a contattarmi!

Per ricevere la brochure completa che dà diritto alla partecipazione GRATUITA alle serate di presentazione, scrivi a: sonia.lamorgia@alice.it

 

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feb 11 2014

Disturbi di Apprendimento o Apprendimento dei disturbi?

Positività PrimariaLa domanda provocatoriamente posta vuole essere più uno stimolo di riflessione che facile ironia.
Si parla tanto di disturbi dell’apprendimento nelle sue varie declinazioni e acronimi (dai DSA ai BES a ADHD …), ma cosa significano concretamente?  Quale importanza rivestono effettivamente questi disturbi nella vita quotidiana di ciascuno? Ma  il quesito più insidioso, il dubbio inconfessato è come riconoscere queste disabilità… e come (se) riconoscersi negli eventuali segnali? Continua a leggere…

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gen 18 2014

La ricetta della felicità

Cos’è la felicità?

Oggi conosciamo la frenesia, il correre, la stanchezza, brevi momenti di pausa (magari con la sensazione di averli “rubati”…) il senso di colpa, la rabbia, la delusione o la ripicca…

Preoccupazioni: causa o deterrente di ansia e disagio?Nessuno chiede più di essere felice: la sola parola sembra annoverarsi nel dizionario delle parole tabù. Si osa aspirare timidamente ad avere qualche attimo di tranquillità.
Preoccuparsi implica fatica, ansie, disagio… Continua a leggere…

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